domenica 17 gennaio 2010

34^ MARCIA DI S. ANTONIO




Zinasco Vecchio, 17 gennaio 2010

Arriviamo a Zinasco che era ancora buio, sulla piazza era già sul fuoco il pentolone per cuocere i cotechini. Aspettiamo che inizino le iscrizioni, poi ci avviamo a gruppetti sui percorsi (a scelta di Km. 8-12-18) i quali erano parzialmente sul tracciato del “percorso circolare permanente” ben segnalati e con fondo sabbioso e drenante, di conseguenza abbiamo portato a casa poco fango.
All’arrivo ci aspettava un ottimo ristoro con panini, cotechino e altro.
La compagnia era formata da 50 atleti e come gruppo ci siamo classificati al secondo posto.

Enzo






















domenica 10 gennaio 2010

13^ STRACASORATE



Casorate, 10 gennaio 2010

A differenza dell’anno scorso, quest’anno la manifestazione si è svolta con una temperatura più mite e una giornata che tendeva al sole a differenza di quella piovosa di sabato, che ha permesso di correre con più tranquillità (senza i scivoloni dell’anno scorso) in compenso il fango non mancava.
Ritirati i cartellini, a gruppetti ci si avvia sui percorsi, con la scelta di 7-15-21 Km. i percorsi specie i più lunghi passavano attraverso posti suggestivi della bella Valle del Ticino.
Io mi aggrego al solito gruppetto di camminatori, (ormai faccio parte di questa categoria) mia moglie Rossana, Angelo e la moglie Elena, Luciana e altri, come potete immaginare il parlare di tanti argomenti i chilometri passano senza alcuna fatica.
All’arrivo ci accoglie un sostanzioso ristoro con risotto focacce e thè caldo.
La compagnia era come al solito numerosa, infatti ci siamo classificati I° gruppo con 46 iscritti

Enzo.























GpAvis News N. 10

Pubblichiamo per chi volesse scaricarselo, il giornalino di febbraio-marzo 2010. A tutti buona lettura!


mercoledì 6 gennaio 2010

11^ CROSS DELLE CASCINE



11^ CROSS DELLE CASCINE

San Martino Siccomario, 6 gennaio 2010

La corsa della Befana, è una corsa che si fa alla Cascina Paradiso Vecchio; una cascina infognata nella Valle del Ticino dopo Carbonara, verso Pavia.
Per arrivarci la strada non è molto agevole, sopratutto oggi che il fondo ghiacciato ed innevato, la rende insidiosa e scivolosa. Difatti l’Angelo, il marito della Elena, ha sbandato in curva ed è uscito un po’ fuori strada; per fortuna tutto si è risolto senza danni per l’auto e i passeggeri.
Arrivati là comunque, le cose cambiano perché lo spazio è grande e la cascina accogliente, anche se si arriva che è ancora un po’ buio.
Nell’alba che avanza e rischiara il paesaggio, da lontano vedo le nostre donne e dato che oggi è la loro festa, vado a salutare delle bellissime “befane”.
Parto subito con Carlo per la strada alberata da dove siamo arrivati e scansando le auto che ne frattempo continuano ad arrivare, andiamo verso la campagna ancora in molti tratti spruzzata di neve.
Costeggiando la ferrovia si arriva sul bordo della costa, dove il transito di qualche treno solitario, con un fischio interrompe il silenzio della campagna.
Ci raggiungono nel frattempo, alcuni dei nostri capeggiati dall’esuberante Paolo Laria e con loro proseguiamo il tragitto assieme chiacchierando sulle feste trascorse.
Nel frattempo ci superano di corsa alcuni del gruppo e tra loro vedo ben intabarrata, la ben ritrovata Cristina Tosello, che tutta sorridente con un cenno mi saluta.
Il percorso è bello in questa mattinata rischiarata dal sole, ma il fondo ghiacciato di neve residua, rende la strada scivolosa e in più di qualche occasione rischio di andare a gambe per aria.
Quindi tra curve e giravolte del percorso, il tempo passa e i km si fanno, ma su un percorso di 8 km si sperava qualche ristoro volante per almeno un po’ di tè bollente.
Invece tutto ciò ritroviamo all’arrivo in abbondanza e ben servito. Per coloro poi che non si sono stancati delle spese di Natale, uno spaccio aziendale metteva in mostra ogni ben di Dio; tutta roba sana, rustica e di cascina.
Angelo

































domenica 3 gennaio 2010

CAMMINANDO LUNGO IL TORRENTE STAFFORA



Voghera, 03-01-2010

Questa mattina a Voghera ci siamo trovati in tanti, (infatti eravamo in 42 ed il 2° gruppo più numeroso). La mattinata era gelida ma con il terreno ghiacciato si poteva correre senza fango.
I percorsi erano belli e variati tra sterrato e qualche pezzo di asfalto e la scelta era di Km. 6-11-15, all’arrivo abbiamo trovato un buon ristoro con salumi fette biscottate e the caldo, (peccato come locale un po’ stretto).
Dopo le premiazioni abbiamo preso la strada per Vigevano.

Enzo











domenica 20 dicembre 2009

16^ MARCIA DELL’ERBOGNONE



16^ MARCIA DELL’ERBOGNONE

Ferrera Erbognone, 20 dicembre 2009

La recente nevicata dei giorni scorsi e la temperatura polare che il termometro segnava (-7 al bar), consigliavano ai più di starsene a letto al caldo, invece questa mattina ci siamo ritrovati in un bel gruppetto al partenza per questa corsa.
Tra l’altro a rallegrare la compagnia oggi, c’erano due donne che sebbene molto amiche tra di loro, sono per carattere e temperamento molto contrapposte tra di loro; Cristina e Sabrina.
Una sempre allegra, euforica e sorridente, l’altra sempre ombrosa, seria e poco confidenziale.
In realtà questa mattina erano tutte due chiacchierone e chiassose che tenevano compagnia a tutto il gruppo, forse colpa dei postimi folli di venerdì sera in casotta.
Partito con Carletto e Mariana, quest’ultima venuta a salutare il gruppo perché a Natale torna Tarvisio, ci siamo instradati per questa località della Lomellina.
Avendola fatta diverse volte questa corsa, ogni volta che arrivo da Sannazzaro mi chiedo sempre; ci faranno fare il percorso di destra a quello di sinistra.
In realtà in questa stagione è normale trovarsi con il cattivo tempo e gli amici di Ferrera E. hanno pensato bene di avere a disposizione due percorsi; uno con il bel tempo, uno con il brutto tempo.
Sono belli tutti e due perché l’estensione dei terreni e la profondità del paesaggio, offrono una visuale maestosa della campagna circostante.
In effetti questa mattina con tutta questa neve, ci hanno fatto fare il percorso di sinistra che partendo dalla piazzetta della chiesa, dopo poco ci porta subito in mezzo alla campagna in un paesaggio polare, molto bello e suggestivo; un fosso ghiacciato e alberi frondosi, con tutta quella neve e brina gelata, davano l’idea di un paesaggio di montagna.
Si prosegue poi, in mezzo a terreni risaie con le balle di paglia sparse qua e la in mezza alla campagna, forse a causa del ritardo di lavoro nei campi.
La gente e poca e la solitudine e tanta e in questo sconfinato paesaggio vengono in mente le reminiscenze scolastiche della poetessa Ada Negri;

...Tutto d'intorno è pace,
chiuso in un oblìo profondo,
indifferente il mondo
tace.

Un ristoro volante vicino ad una cascina, ci offre un po’ di tè caldo che bevo volentieri e mi rinfranca un po’, perché mi da l’idea che qualcuno in queste lande desolate abbia pensato anche a noi.
Proseguendo senza storia tra strade ghiacciate e distese di neve, arrivo così al termine della corsa e prima dell’arrivo in paese, mi ritrovo con la competitiva organizzata in un circuito ad anello ripetibile.
Assisto alla partenza delle donne e ne approfitto per scattare a loro delle foto, che con questa neve e con questo suggestivo paesaggio, fanno pensare al Natale imminente.
Angelo