sabato 11 ottobre 2008

Cena partecipanti gita Arenzano



Vigevano, 10 ottobre 2008

Come l’ultima volta, la cena in casotta non offriva molte novità; i fiori erano i soliti (gialli), le bottiglie come sempre (vuote), i bicchieri di plastica bianca (inafferrabili).
Ieri però era diverso; c’era la Pina di Gambolò. Come i grandi condottieri, Fanfulla da Lodi, Brancaleone da Norcia, era al comando di una truppa di gambolesi venuti colà per festeggiare con noi, il ritorno vittorioso dalla spedizione in quel di Arenzano.
Un po’ spaesati inizialmente, ma col passare del tempo si sono ambientati ed hanno fatto festa a quanto era stato preparato dal cuoco Tonanni, questa sera di turno ai fornelli di “Villa ore liete”.
Più tardi è passato a farci visita Sergio, che se pur di corsa, ha approfittato per assaggiare il risotto alla trevigiana preparato per questa serata.
Poi un po’ colpa del cibo saporito che faceva bere un po’ di più, un po’ anche la serata che si stava riscaldando, ogni scusa era buona per fare i complimenti, alla Pina di Gambolò.

Angelo

































giovedì 9 ottobre 2008

GpAvis News N.2

Pubblichiamo per chi volesse scaricarselo, il giornalino di novembre.
A tutti buona lettura!




domenica 5 ottobre 2008

7^ IL FIUME, TRE TORRENTI, LA LOMELLINA



Sannazzaro de’ Burgundi, 12 ottobre 2008

Uno ha male il ginocchio, l’altro ha nipoti da curare, quell’altro ha il riso da tagliare e cosi anche questa mattina mi ritrova senza la solita compagnia. Meno male che almeno il viaggio l’ho fatto con Annamaria e Cristina che con la loro loquacità mi hanno tenuto compagnia.
L’aria è fredda ma c’è il sole, mi avvio così a fare l’iscrizione assieme al gruppo. Parto da solo senza aspettare nessuno, mi va questa mattina di camminare per conto mio.
Attraversato il paese, il percorso ci porta verso la campagna, mi superano parecchie persone del gruppo e io cerco di fare a loro delle foto.
Arrivato al bivio degli 11, Elena con la sua compagnia mi invita a camminare con loro, invece io proseguo per la 7; ho voglia di restare con i miei pensieri.
Il percorso prosegue giù dalla costa e superate alcune case solitarie in mezzo la campagna, si prosegue alla base della medesima verso la strada di ritorno, dove da lontano si stagliano le torri della raffineria e il bel campanile della parrocchiale.
Risalita di nuovo la costa per un sentiero in mezzo alle robinie, si arriva così a prendere la strada verso il paese e passato l’arco de IL PORTONE, eretto per ricordare l’alluvione del Po del 1705, si è subito all’arrivo della corsa.
Al ristoro, un po’ per volta arrivano tutti e complice un buon risotto e un vinello distribuito generosamente ci si attarda e si resta in compagnia in attesa della premiazione.
Il primo premio come gruppo più numeroso questa volta è nostro e Mauro con gli applausi degli spettatori ed i complimenti delle autorità riceve l’ambito trofeo.
Finita la premiazione, i marciatori se ne vanno, gli amici mi salutano, le bancarelle ritirano le loro mercanzie; io invece resto là in attesa di Annamaria e Cristina che devono ancora arrivare.
L’attesa non è lunga e in questo frangente non mi pesa, so che nella strada di ritorno mi terranno compagnia con la loro loquacità.

Angelo

































venerdì 3 ottobre 2008

SERATA IN CASOTTA



Vigevano, 3 ottobre 2008

La nostra attività podistica, oltre che alla soddisfazione di partecipare alle corse, ci appaga anche nel vincere come gruppo ai vari premi in natura che qua e la ci danno.
Ieri sera, nella casotta di Luciano, abbiamo dato fondo a queste ricompense vinte nelle competizioni degli ultimi mesi.
La partecipazione è stata numerosa e la serata è stata allegra e briosa come si conviene tra amici.
In particolare poi, si è festeggiato ed applaudito per i nuovi nonni; Graziella e Cesare per l’arrivo di un loro nipotino.
La visita di Marica con la figlia Luna e Luna poi in braccio a Sabrina, ha fatto il giro d’onore per la casotta dove le donne sensibili e tenere nei confronti dei bambini, si sono espresse in mugugni di approvazione e soddisfazione.
L’arrivo infine delle nostre belle donne, che andate ad una staffetta benefica a Voghera, si sono accomodate per mangiare ed affamate hanno dato fondo a quanto era stato riservato a loro dai nostri bravi e solerti cuochi.
Loro molto gentili in cambio, ci hanno ragguagliato sulle loro performance alla staffetta, che in questa serata non tra le migliori ha compensato pur sempre per loro la nostra compagnia.

Angelo



















Luna Caresana



E’ nata una stella. Pardon; una Luna

Vigevano, 3 ottobre 2008

Qualche giorno fa in una bella giornata di sole, stavo facendo un giro in bicicletta verso la cascina Ghittola, quando da lontano vidi una persona che correva per un po’ di fouting.
Guardando meglio, mi accorsi che questa persona stava spingendo un passeggino; la cosa mi incuriosì e stetti lì ad aspettare il transito di questo “fenomeno”.
Avvicinandosi però notai che era una donna e di colpo capii chi poteva essere; era Marica Taccone che stava cercando di perdere qualche chilo, correndo e spingendo il passeggino con su Luna.
Se pur sudata e accaldata, con qualche chilo in più, rimane pur sempre una bella donna la quale quando mi vide si fermò e mi salutò
Mi fece vedere sua figlia che dormiva placidamente e si scusò per non essere riuscita a spedirmi una foto di Luna da inserire nel blog; mi promise che l’avrebbe spedita via e-mail al più presto.
Ma non arrivò nulla.
All’ora io, mi riproposi di fare un giro in quella zona, ogni volta che la giornata si mostrava con il sole per poterla incontrarla ancora; però questa volta munito di fotocamera.
Finalmente l’occasione si presentò e oggi quando per l’ennesima volta feci il mio giro in bicicletta giunse il momento che aspettavo.
La vidi da lontano che correndo sempre con il passeggino, aveva preso la strada per ritornare a casa, ma temendo di perderla, la raggiunsi di corsa pedalando con la bicicletta.
Luna Caresana, una bella bambina di oltre un mese di vita, stava dormendo e l’interruzione dello scorrazzamento procurato dalla corsa con sua madre, l’aveva non poco infastidita e subito reclamo la sua presenza.
Sua madre la prese in braccio per farmela vedere e fotografare, lei sentendosi in mani sicure questo gesto la quietò, poi seppur piccola con una smorfia mi salutò.
Infine Marica l’ha rimise nella carrozzina, si fece fare un’ultima foto e salutandomi riprese la corsa interrotta di prima.
La guardai mentre andava verso casa e nella sera che avanzava, intuì la sua gioia e contentezza; Luna per lei è stata la sua meta.

Angelo